La Puglia, con i suoi espositori e lo Stand istituzionale, ha spiccato durante la Fiera.
La ventiquattresima edizione di Più Libri Più Liberi si è conclusa, tra rinnovate polemiche e numeri che confermano la centralità per i lettori e il mondo della piccola e media editoria. Sono stati più di 105mila i visitatori che nei cinque giorni (dal 4 all’8 dicembre) della Fiera hanno varcato la soglia della Nuvola di Fuksas, nel quartiere dell’EUR di Roma.
Lo abbiamo detto già nello scorso numero, ma lo ribadiamo anche in questo numero di gennaio: la Puglia è stata degnamente rappresentata da ben 43 espositori, tra piccoli e medi editori, che hanno permesso alla Puglia di essere una delle regioni più rappresentate con i suoi piccoli e medi editori, superando altre importanti e grandi regioni del Mezzogiorno.
Il sottoscritto ha vissuto per voi i giorni della Fiera e lo ha fatto consapevole di trovarsi in un contesto abbastanza delicato, dove il minimo starnuto avrebbe certamente scatenato una nuova e potente polemica. Perché anche questo è ormai diventato Più Libri Più Liberi: una fiera della polemica, oltre i libri, dove la curiosità verso le opere letterarie di nicchia o di nascenti autori ha lasciato il passo al fuggi-fuggi generale o, per i più appassionati, alla ricerca della fonte da cui la polemica ha avuto inizio.
Le vibrazioni percepite durante le giornate alla Fiera sono state queste: nel padiglione degli espositori, al pian terreno del Centro Congressi, tutti sapevano di star indossando una maschera, chi per nascondere il dolore e la nausea di star condividendo l’ossigeno con dei neo-nazifascisti, e chi per far finta di sapere cosa fosse una fiera del libro e il libro in quanto tale. Molti passeggiavano per sbaglio davanti all’editore in questione, giusto per vedere con i propri occhi lo stand con i motti alla boia chi molla. Anche qui, sempre per voi, il sottoscritto si è avvicinato allo stand di interesse e vi posso assicurare che il numero di teste glabre e giacche verde militare era statisticamente concentrato nei suoi pressi.
Ma torniamo sui nostri passi: la Fiera è stata anche un luogo di memoria e omaggio, con momenti dedicati a figure come Pier Paolo Pasolini, Andrea Camilleri e Michela Murgia, i quali hanno riportato l’attenzione su chi ha segnato il dibattito pubblico e culturale con coraggio e rigore.
Nel complesso, 1800 relatori nazionali e internazionali hanno portato temi centrali del dibattito contemporaneo al centro di conversazioni capaci di attenzionare aspetti quali ragioni e sentimenti, cultura, attualità e lettura per tutte le fasce d’età.
L’edizione 2025 di Più Libri Più Liberi si chiude quindi con numeri solidi e un pubblico riconfermato, nonostante la troppa tolleranza, pronto a rinnovare l’appuntamento con il libro e con l’editoria indipendente, nel cuore di una cultura che continua a cercare spazi di scoperta e dialogo. E ci auguriamo che ciò avvenga ricordando che una fiera del libro è oggi possibile perché non ci sono più quelli lì. Quelli che in quest’ultima edizione hanno avuto, nonostante loro, un’attenzione immeritata.
– Articolo pubblicato sul mensile “Insieme per la Puglia” (n. 27)

